Commento aperto ad uno scritto di un blog che si definisce Conservatore-Liberale

Ieri lessi uno scritto su un blog che si definisce Conservatore-Liberale (Conservatore sui Valori – Liberale in Economia). Inizialmente rimasi pieno di dubbi e di domande e così decisi di scrivere questo commento.
Il link http://www.tocque-ville.it/LinkEsterno.aspx?id=3552541
porta al post che ora commenterò.
Subito si capisce che la coppia del titolo è Berlusconi e Grillo.
Non siamo in presenza di una vera e propria alleanza, dichiarata in modo ufficiale, ma azzurri e grillini ormai urlano le stesse cose contro Napolitano, il Governo e il Parlamento
Potrebbe essere più preciso dicendo quali “stesse cose” i due “ormai urlano” e se Lei è d’accordo su alcune di queste cose o su nessuna?
“…ormai urlano le stesse cose contro Napolitano, il Governo e il Parlamento, i quali, secondo FI e M5S, sarebbero diventati di colpo abusivi dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum.
Prima della sentenza non si poteva dire… ma tutti sapevano… ora si può dire…
Poi… se tutti lo chiamavano Porcellum!…
Dalle sue parole sembra però che per Lei Napolitano, il Governo e il Parlamento non erano abusivi prima e non sono abusivi ora. Mi dica se sbaglio.
Sulle motivazioni dell’agire attuale di Berlusconi e di Grillo sorvolo. È una Sua opinione. Se vuole ne discutiamo successivamente. La discussione può essere lunga: dipende ad esempio anche da quanto tempo ha passato a seguire il processo Berlusconi leggendo Repubblica e giornali affini…
Anche il Cav accarezza chi in questi giorni sta bloccando strade e città.
Questa frase è scorretta. Se un politico crede in quello che Lei scrive subito dopo
In tutto quel movimento popolare detto appunto dei Forconi, vi sono purtroppo infiltrati, esaltati e violenti ai quali lo Stato non può che imporre il rispetto della legge e di chi vuole recarsi al lavoro nonostante i vari blocchi, ma c’è anche un’Italia che finora ha fatto il proprio dovere ed oggi si trova in mutande a causa di politiche ventennali che hanno foraggiato le Caste pubbliche, partitocratiche e sindacali ed impoverito imprese e famiglie.
proprio per la seconda metà di ciò che Lei ha scritto e che ho ora riportato, quel politico deve incontrare una delegazione dei Forconi. Ma proprio per evitare le strumentalizzazioni che un liberale non farebbe e che Letta ha fatto (ed anche Lei) Berlusconi ha poi rinviato l’incontro dicendo “ma il governo agisca subito”.
Lo ammetto: l’argomento forconi è complesso, ma in quanto Liberali abbiamo il dovere di riflettere sulla “Legge dell’Eguale Libertà” (http://forzaliberta.com/blog/?p=318)
Come mi ha ricordato ieri il Professor Antonio Martino, Thomas Jefferson diceva: “Chi disobbedisce ai tiranni obbedisce a Dio“! Ma forse Lei crede ancora in chi ci governa. Mi potrebbe gentilmente dire perché?
Lei scrive infatti:
Questa Italia non deve essere ignorata dal Governo Letta che, essendo l’unico esecutivo possibile in questa fase ed evitando quindi che il Paese sprofondi nell’anarchia, deve però fare di più.
Ma di più rispetto a cosa? A vivacchiare?
Sono passati circa 7 mesi e mezzo (era il 29-04-2013) quando il Presidente del Consiglio Enrico Letta chiedeva la fiducia facendo capire che non intendeva vivacchiare e si dava 18 mesi di tempo…
Diceva: “… Dal momento che questa volta l’unico sbocco possibile su questo tema è il successo nell’approvazione delle riforme che il Paese aspetta da troppo tempo, fra 18 mesi verificherò se il progetto sarà avviato verso un porto sicuro. Se avrò una ragionevole certezza che il processo di revisione della Costituzione potrà avere successo, allora il nostro lavoro potrà continuare. In caso contrario, se veti ed incertezze dovessero minacciare di impantanare tutto per l’ennesima volta, non avrei esitazione a trarne immediatamente le conseguenze. La moralità della politica è quella di prendere le decisioni che i cittadini si attendono e di rispettare gli impegni presi di fronte al Paese e alle Istituzioni…”
Lo stesso Presidente del Consiglio Enrico Letta si è presentato il mattino dell’11-12-2013 (circa 7 mesi e mezzo dopo) dicendo “Sono qui a chiedere la fiducia per un nuovo inizio“. Dicendo che vuole accelerare sulle riforme istituzionali: “il grande obiettivo entro il quadro tempistico dei 18 mesi è di avere istituzioni che funzionino ed una democrazia più forte e più solida
Ha detto che il 2014 sarà il primo anno con il segno più dopo il buio della crisi ed ha indicato una crescita del 2% nel 2015.
Come può credere a queste parole se si dichiara Liberale in Economia? Dove vede una pur minima visione liberale in un governo retto dal cattocomunista PD e dai neo democristiani di NCD?
Ma Lei vuole o no la Rivoluzione Liberale in Italia! O è come il Vicepremier Angelino Alfano? Egli il 29-09-2013 disse “… Oggi lealtà mi impone di dire che non possono prevalere posizioni estremistiche estranee alla nostra storia, ai nostri valori e al comune sentire del nostro popolo. Se prevarranno quegli intendimenti, il sogno di una nuova Forza Italia non si avvererà. So bene che quelle posizioni sono interpretate da nuovi Berlusconiani ma, se sono quelli i nuovi berlusconiani, io sarò diversamente berlusconiano” (per l’intero discorso vedere http://www.angelinoalfano.it/s8-editoriali/16936-alfanosono-berlusconiano-e-leale-ma-se-prevarranno-estremismi-saro-diversamente-berlusconiano/)
Prima di rispondermi, la prego di leggere “Il Vero Liberale” da me scritto http://forzaliberta.com/blog/?p=223 e soprattutto la risposta che il Professor Martino dava all’attuale ministro Quagliariello quando erano ancora compagni di partito. È raggiungibile dal primo dei due link che si trovano nel mio scritto appena nominato. Dall’ultimo periodo della risposta del Professore capirà cosa vuole essere e può essere la rediviva Forza Italia
Quagliarello è un intellettuale intelligente e colto, le sue passate credenziali radicalmente liberali sono impeccabili, ma temo sia incorso nell’errore di credere che l’Italia, per salvarsi, abbia bisogno delle idee di tutti, anche quelle sbagliate e anche se incompatibili fra loro. Un bagno di radicalismo liberale potrebbe tornargli utile.

P.S.: Lei ha anche scritto “La fiducia in Parlamento c’è e l’alibi rappresentato dalle minacce di Berlusconi non c’è più.” Non capisco: la fiducia in Parlamento prima era più larga, ora più stretta. E le minacce di Berlusconi non erano del tipo: non fate le riforme o faccio cadere il Governo! Allora perché non le facevano?

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2 risposte a Commento aperto ad uno scritto di un blog che si definisce Conservatore-Liberale

  1. Roberto Penna scrive:

    Gentilissimo Lucio, eccomi qui, da Conservatori-Liberali. Le rispondo e dialogo molto volentieri con Lei. Apprezzo la Sua enorme cortesia. Penso sia bello confrontarsi da posizioni diverse senza scadere nell’insulto e senza darsi, per dire, reciprocamente del traditore, del venduto o dell’estremista. L’Italia è in declino anche a causa del perenne clima da stadio, quindi mi fa piacere confrontarmi all’insegna del rispetto reciproco. Ma andiamo al sodo! Le stesse cose che Berlusconi e Grillo urlano sono proprio gli attacchi a Napolitano, Letta e Parlamento. Da Grillo non mi aspetto nulla, ma da uno come Berlusconi che è stato per 20 anni, bene e anche male, il leader dell’Italia moderata, vorrei un contributo più serio rispetto al chiasso contro gli “abusivi” che davvero, non porta proprio a nulla. Fa parlare i media, sì, ma non aiuta il Paese ad uscire dalla palude. Il Porcellum è stato bocciato? Bene, una forza politica seria si impegna subito a riscrivere una nuova legge elettorale, possibilmente migliore ed evita campagne strumentali ed inutili. Sono abusivi Napolitano, Letta e il Parlamento? Forse sì, come i parlamentari di FI, ma l’Italia non ha bisogno adesso di fare guerre di religione su questo. Se Berlusconi sedesse ancora in Senato, i berlusconiani farebbero ugualmente tutto questo can can? Non credo! Le garantisco che non leggo Repubblica e simili. Anzi, mi ostino a leggere Il Giornale e Libero e vedo appunto che troppa bava alla bocca non fa bene. Se legge alcuni miei post precedenti su Conservatori-Liberali, io ho sempre riconosciuto l’accanimento giudiziario nei confronti di Silvio, ma credo anche che la nostra Nazione non possa rimanere bloccata in eterno per i suoi guai. Non sono così ingenuo o fesso da esaltarmi da un punto di vista Liberale per il Governo Letta. Non mi aspetto da esso la rivoluzione reaganiana e liberista, ci mancherebbe altro, ma chiedo almeno un po’ di ossigeno, fiscalmente parlando, per famiglie e imprese. Un ossigeno minimo che questo Governo può dare, grazie anche al NCD che non è solo democristiano. Quagliariello non arriva dalla Balena Bianca, mi sembra. Un Liberale, credo, deve essere anche pragmatico ed oggi essere realisti significa riconoscere che non esistono al momento alternative a questo Governo che non amo, ma lo preferisco comunque al caos e a Grillo. Il Porcellum che non faceva vincere nessuno, già non ci permetteva di andare al voto ed ora non abbiamo più nemmeno quello. Chi grida “al voto, al voto”, invece di fare campagne strumentali, ci dia una legge elettorale decente e poi vediamo, altrimenti ci teniamo Letta almeno fino al 2015. Io voglio la Rivoluzione Liberale, ma se non mi illudo che me la porti Letta con Alfano, nemmeno la aspetto più da Berlusconi che in tanti anni, diciamolo, ha emarginato galantuomini come Antonio Martino per lasciare spazio a socialisti-statalisti come Tremonti. Sì, la maggioranza è più piccola di prima, ma non c’è più la minaccia: “Se mi fate decadere da Senatore, io faccio cadere voi”. Saluti, a presto!

  2. Lucio scrive:

    Grazie del commento. Mi ha così chiarito il Suo pensiero.
    Prossimamente inserirò alcuni scritti in cui capirà maggiormente il mio. Spero al più presto possibile, ma purtroppo il tempo è sempre tiranno e come ho più volte scritto, questo mio sito-blog è amatoriale. Ho in cantiere alcuni pensieri e commenti sulla situazione odierna. Alcuni si congiungeranno a frasi del Suo commento e spero che serviranno per farLe cambiare o almeno modificare in qualche modo le Sue idee.
    Nel frattempo alcune righe di risposta al suo commento. Servono solo a mettere i cosiddetti puntini sulle i.
    Primo, non è propriamente vero che “il Porcellum non faceva vincere nessuno”: nella campagna elettorale del 2006 vinse di poco Prodi ed ebbe tramite il Porcellum la maggioranza assoluta alla Camera. Riguardo il Senato fu il Presidente Ciampi a dire che il premio doveva essere su base regionale. Nella campagna elettorale del 2008 Berlusconi stravinse. Non è colpa del Porcellum se ci fu il problema Fini. Nella campagna 2013 con il Popolo Italiano spaccato in tre minoranze quale legge elettorale avrebbe funzionato senza essere giudicata una legge truffa?
    Secondo, ha scritto “Sono abusivi Napolitano, Letta e il Parlamento? Forse sì, come i parlamentari di FI”. Per logica e razionalità sicuramente sono abusivi quei parlamentari eletti grazie al premio di maggioranza del Porcellum e nessuno di questi è di Forza Italia.
    Chiudo con un invito: poiché giudica il Professore Antonio Martino un galantuomo e si considera un Liberale in economia La invito a leggere con me e con gli altri ADAM (i.e. amici di Antonio Martino) il blog http://www.antoniomartino.org.

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